MINUETTO (Mia Martini)

“E’ un’incognita ogni sera mia…
Un’attesa, pari a un’agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l’ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei…
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte…
 sono tua, la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua…”

mia-martini.JPG  Mia Martini   www.chezmimi.it

ho deciso di citare questa celeberrima canzone della grande Mia Martini perchè proprio ieri ho visto un film  “un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, e mentre lo guardavo non so bene perchè, mi è saltata in testa questa canzone.

Questo film narra la storia di un poeta Dino Campana e di Rina Faccio in arte Sibilla anche lei scrittrice, i due si innamorano e lei nonostante la pazzia di Dino continua ad amarlo in maniera incondizionata.Lui va e viene, senza mai dare delle certezze a questa donna, ormai vittima dell’amore che nutre per il giovane e pazzo poeta.

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Come possiamo leggere nella canzone questo è un pò quello che succedeva a Mia quando lo “aspettava nelle sere per elemosinare amore… “e credo che almeno una volta nella vita sia capitata a tutte noi una cosa del genere, amare incondizionatamente, senza riuscire a vedere il vero volto dell’uomo che abbiamo di fronte, magari idealizzandolo e continuando a giustificare ogni suo stupido comportamento.

L’amore purtroppo o per fortuna è così, riesce a farti vedere e sentire un mondo mille volte più bello di quello che in realtà ci circonda, ma qualche volta dovremmo uscire da questo mondo fatato e ascoltare le amiche  che cercano di portarci alla realtà…e di solito hanno sempre ragione!!

Comunque invito tutti a guardare questo film che pur essendo molto crudo è comunque bello e coinvolgente…ora vi lascio con una poesia di Dino Campana….

www.dinocampana.it

dinocampana.GIF“In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
   Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
     Le rose che non erano le nostre rose
                                         Le mie rose le sue rose.”