Ieri mi trovavo con una mia compagna e stavo guardando dei vecchi filmati di esibizioni sanremesi degli anni 60, mentre guardavo Mia martini in “almeno tu nell’universo”, lei mi dice di non sapere niente della sua vita, tanto meno della sua morte!

Le racconto un pò la sua drammatica vita, e lei mi consiglia di fare un post sul blog, per raccontare questa storia, a tutti quelli che la non conoscono…e quindi eccomi quì, a raccontarvi la triste storia della Grande MIMI’.

 Il suo vero nome come pochi sanno è Domenica Bertè in arte Mia Martini.

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Nasce a Bagnara Calabra da genitori insegnanti: “Avevo 11 anni quando mio padre se ne andò di casa; ero troppo giovane e incosciente perché sentissi la sua mancanza”.La Bertè cresce così con la madre e le tre sorelle: Loredana, che sarà anch’essa cantante di successo, Leda e Olivia.

La musica che fu la compagna di sempre nella vita della Martini, quella che non l’ha abbandonata nemmeno di fronte alla morte: E’ morta con la cuffia in testa  è morta ascoltando la sua musica. Lei stessa ammetteva: “La musica è la vera ragione della mia esistenza”.

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Mia Martini, o come amano chiamarla i suoi fan Mimì fa la sua apparizione nel 1963 a TV7.

 Mimì in vita non fu molto amata dal mondo dello spettacolo, tutte le volte che era presente ad una trasmissione o ad un evento tutti gli altri artisti rifiutavano di presentarsi, perchè credevano che Mia portasse sfortuna, e sappiamo tutti che il mondo artistico è molto superstizioso (pensate che a teatro credono che porti sfortuna interpretare , ma anche nominare il Machbet di Shakespeare).

E sapete come è nata questa stupida storia: agli inizi degli anni ’70 alla vigilia della partenza di un tour di Mimì, il gruppo che l’accompagnava, di ritorno da un concerto, ebbe un incidente d’auto e da allora si cominciò a dire che Mimì portasse sfortuna.

 Questa diceria portò Mia ad allontanarsi più di una volta dalla scena musicale, ma due furono i grandi ritorni di Mimì entrambi a sanremo uno nel 1989 con il pezzo almeno tu nell’universo, e l’altro nel 1992 con gli uomini non cambiano.

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Ma Mia era ormai spenta non era più quella di un tempo, e il 12 maggio del 1995 muore per un arresto cardiocircolatorio, dovuto quasi sicuramente all’abuso di farmaci.Molti dicono che fosse semplicemente una drogata morta di overdose, ma chi la conosceva dice che la povera mia si sia suicidata!

Trovarono il suo corpo due giorni dopo riverso sul letto della sua stanza, con addosso il pigiama e alle orecchie le cuffie con le sue canzoni.

Vorrei ora farvi leggere un frammento di un intervista fatta nel 2005 da rai due per il decimo anniversario della morte di Mia Martini ad alcuni amici e parenti:

Mia Martini e’ stata una delle grandi interpreti della canzone italiana, ma la sua vita e la carriera furono segnate da una diceria crudele: “Veniva appellata con nomignoli indecorosi, vergognosi” così Claudio Baglioni, che giovanissimo scrisse per lei, e solo per lei, brani di successo: “Nel tempo ho visto persone fuggire dalla stessa pronuncia del suo nome. Quando lei tornò a cantare, quelle stesse persone ricominciarono ad abbracciarla. Ma questa è storia del mondo!”. “Molti non si sono accorti di averle fatto tanto male – ricorda Caterina Caselli – la superficialità fa male”. E ancora Ornella Vanoni: “Ho assistito a gente che faceva scongiuri, brutti gesti. Ho litigato con tutti!”. Mentre chi le era più vicino, come l’amica Alba Calia, ammette che: “All’inizio non si dava peso alla cosa; poi peggiorò e cominciò a diventare pesante”. E fu la stessa Mia Martini a confidare ad Adriano Aragozzini, storico organizzatore del Festival di Sanremo: “Io ancora non so per quale ragione è uscita questa voce!”.

(per chi la volesse leggere tutta vi metto anche il link: http://www.raidue.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,0%5E5642,00.html vi invito a leggerla!)

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