Settantamila persone hanno seguito sotto la pioggia il concerto della cantante romagnola.

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Ha cantato in italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese.
Ha cantato fradicia di pioggia, scherzando sui brividi e sul freddo, definendo le gocce «lacrime di gioia del cielo».
Laura Pausini è stata l’eroina di una serata indimenticabile, bagnata, tenera, sentimentale ma anche dura nei toni. «Questa per me è la prima volta a San Siro, sono orgogliosa di anticipare le colleghe italiane che verranno su questo palco… questo concerto è dedicato alla nonna, alla mia amica Antonella e alle donne che hanno due palle così».
Antonella è Antonella Russo, una fan di 23 anni uccisa nel febbraio scorso dal convivente della madre (che lei aveva denunciato), alla vigilia della laurea e con il biglietto del concerto di Primadonna Pausini in tasca.

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La festa era cominciata alle 21.10. Un boato, migliaia di lumini, di flash, un gigantesco elicottero in cielo. Luci rosse sull’immenso palco, la band prende posizione.
Laura appare da una botola.
Ad applaudire 68 mila spettatori paganti e duemila ospiti.
Un vero successone per questo concerto, e per la PRIMADONNA a calcare il palco di San Siro!!!